|
Definire e trovare gli elementi costitutivi del benessere fisico ed estetico è sembrato agli organizzatori un modo per celebrare degnamente il 40° anno di attività della ditta Svizzera di cosmetici naturali Hunger-Ricci. S.A, di Gentilino, la quale con la formazione di estetiste e la produzione di cosmetici naturali ha cercato di rendere esplicita una filosofia di vita improntata sulla ricerca di bellezza e salute.
Questa conferenza si iscrive nell'ambito di una più ampia ed articolata ricerca volta a delineare i contorni del benessere: fisico, psichico ed estetico
I relatori, attingendo alle loro specialistiche formazioni, ricerche e sperimentazioni hanno proposto, un modo di considerare la relazione estetista-cliente e l'effetto delle cure estetiche da una prospettiva nuova che tenga conto anche dei concetti olistici dell'essere.
Il Dr. A. Milazzi di Milano, medico chirurgo specializzato in riabilitazione e fisokinesiterapia ha codificato in protocolli e diffuso concetti e tecniche di riabilitazione e recupero funzionale in acqua, sperimentando anche il nuoto per neonati. Direttore scientifico e amministratore unico di diversi centri di riabilitazione e fisokinesiterapia, direttore scientifico per 10 anni della Sanopharm in Svizzera e consulente esterno anche della ditta Hunger-Ricci, ha creato una fusione fra tecniche orientali e medicina estetica con l'obbiettivo di rallentare i processi di invecchiamento e di combattere lo stress e le conseguenze dello stesso.
Nella sua relazione ha parlato del benessere trasmissibile all'organismo attraverso dei meccanismi fisiologici e dei processi di tipo psicologico. Relativamente a quelli fisiologici, si è soffermato sull'importanza di un corretto massaggio come mezzo per produrre, come risposta riflessa, uno spostamento del sangue dagli organi interni verso la periferia (il successivo ritorno del sangue verso gli organi beneficherebbe gli organi stessi attraverso una sorta di "lavaggio") e nello stesso tempo ha elogiato gli effetti distensivi indotti dall'attivazione del sistema limbico dai trattamenti lenti e leggeri eseguiti sul volto e sul collo. La sensazione di benessere in un meccanismo di feed-back incrementa poi gli effetti del massaggio stesso anche attraverso una interazione ricca di significati come quella tra cliente e estetista. Infatti uno degli elementi di rilievo che è stato sottolineato è l'effetto che hanno i trattamenti estetici sulle persone che hanno subito un'intervento all'anca: i tempi di recupero funzionale si riducono in misura maggiore nei pazienti (30-40%) che fanno riferimento all'estetista piuttosto che solo al fisioterapeuta, sia per un discorso funzionale che per uno di tipo simbolico.
Considerando che la popolazione in media vive più a lungo è necessario che le estetiste prendano cosapevolezza delle enormi potenzialità che possono scaturire dal loro lavoro dando la possibilità alle clienti di vivere maggiormente una vita ricca: "non basta aggiungere anni alla vita è necessario invece aggiungere vita agli anni".
Il Dr. A. Paolorosso, medico chirurgo, specializzato in Dermatologia e venerologia e docente di dermatologia e fisica applicata in diverse scuole regionali italiane, referente del Gruppo Italiano di Studi Epidermiologici in Dermatologia per il Centro malattie cutanee ereditarie nell'ambito del programma genodermatosi; consulente di importanti case di produzione di cosmetici, apparecchiatrure elettroestetiche e elettromedicali e centri di cura termali. Da molti anni si occupa di medicina estetica collaborando con articoli scientifici su riviste del settore e ha pubblicato diversi libri alcuni dei quali scritti in collaborazione con la Dr.ssa Hunger-Ricci. Nel corso del suo intervento ha ricordato che la pelle è un organo che si differenzia da tutti gli altri. Non è solo una membrana contenitrice che avvolge il nostro corpo, divisa in fasce, denominate dermatomi, che trasmette gli stimoli direttamete all'encefalo, ma è anche l'unico organo in contatto tutti gli altri, manifestando le informazioni e gli stimoli che cioè riceve da essi. Come non ricordare l'influenza sulle colorazioni della pelle o sull'aumentio di peli in determinate zone a seguito di affezioni a carico del fegato o dello stomaco?!
La pelle è una struttura che fa da "cerniera" con l'esterno e contemporaneamente è ciò che ci separa e che ci unisce al mondo intorno a noi. Ma se c'è una strada che porta l'informazione dall'interno all'esterno, è probabile che ce ne sia una che dall'esterno porti informazioni e stimoli all'interno. Da questa ed altre considerazioní si è verificato un fiorire di nuove scuole di massaggi e tecniche olistiche ed anche la rivalutazione di antiche tecniche come la riflessologia.
La pelle è importante come mezzo di comunicazione privilegiata con noi stessi, con gli altri e con il mondo esterno attraverso segni e aspirazioni di riconoscimento personali, particolari, sociali: la pelle come organo ma anche come mezzo di espressione, relazione e parte di sé. L'interazione estetica viene vista quindi dal Dr. A.Paolorosso come un mezzo per stimolare gli organi interni (anche se solamente dalla superficie) e anche come un mezzo per costruire significati. "È l'esterno che ci guarda!". Quando noi vediamo una persona che ci piace automaticamente le nostre pupille si allargano. Lo sguardo, insegna la neuropsichiatria infantile, è un mezzo di scambio e di conferma. Infatti il contatto visivo del bambino con la madre da al bambino giustificazione del proprio essere e questa ricerca di sguardi e contatti visivi si ripete anche nell'età adulta riproponenedo o cercando il modello appreso.
Alla cliente bisogna far capire che deve innanzi tutto amarsi e non solo seguire la moda del momento, ma se essa fosse per lei rilevante sarebbe auspicabile che l'estetista trasmettesse almeno l'importanza della consapevolezza corporea, l'importanza di prendere contatto con se stessi.
L'istituto dovrebbe essere come un'oasi dove dedicare un'ora a noi stessi per divenire più belli, piacersi e conoscersi di più e quindi farsi conoscere dagli altri.
|